La profondità degli sguardi. Le donne nella fotografia di Marina Guerra è una mostra fotografica che vuole evidenziare il cambiamento del ruolo della figura femminile nella società - tema cardine nel lavoro di Marina Guerra - dal secondo dopoguerra fino ai giorni nostri. I suoi scatti degli anni '60 ritraggono infatti donne al lavoro nei campi, in fabbrica e a domicilio. A distanza di vent'anni le donne non lavorano più nei campi, il lavoro delle braccianti è scomparso ed è stato sostituito da nuove generazioni di donne manager in carriera.

In concomitanza con la mostra, sabato 11 Marzo, Marina Guerra terrà presso la sede di Palazzo Rasponi 2, un workshop fotografico sul ritratto al femminile.
La partecipazione gratuita è riservata a 15 giovani under 30, previa iscrizione obbligatoria.

Marina Guerra, nata a Lugo di Romagna, dopo la scuola superiore inizia a dedicarsi alla fotografia. Agli inizi degli anni '60 decide di farne la sua professione, specializzandosi nel ritratto.
I suoi scatti raccontano il territorio in cui vive, le fasi politiche e culturali che l’attraversano.
Le sono state dedicate numerose mostre personali in Emilia Romagna e ha preso parte a diverse esposizioni collettive in tutta Italia. Ha inoltre collaborato con varie riviste, tra cui: Noi donne, Libera età e L’illustrazione Italiana e ha pubblicato volumi come: Noi, altre: immagini e storie di donne (1977) e Il volo della Strega: percorsi della donna alle soglie del terzo Millennio (2000). Il suo lavoro è entrato oggi a far parte del patrimonio dell’archivio dell’Istituto storico della resistenza e dell’età contemporanea di Ravenna.