Ravenna Walls è una rassegna fotografica di street art realizzata dagli studenti del  Laboratorio Fotografico del Liceo Classico D. Alighieri di Ravenna insieme al fotografo Giampiero Corelli.

In questa mostra si apprezza il connubio tra arte della fotografia e arte di strada per farci comprendere come le opere di Street Art siano integrate nel paesaggio urbano contemporaneo.
Questo percorso fotografico rappresenta un approfondimento culturale importante che testimonia come la città possa trasformarsi e divenire più amichevole attraverso il lavoro di artisti professionisti dell’arte di strada che lavorano senza confini e barriere, dando espressione ai loro sentimenti, alle loro emozioni. Lo sguardo degli studenti, attraverso l’obiettivo, è riuscito a cogliere l’essenza delle opere e a trasmetterla a tutti noi con freschezza e sensibilità e di questo li ringraziamo.

Le immagini offrono una panoramica a 360° delle opere di street art disseminate nel contesto urbano e raccoglie non solo gli interventi di pregio artistico presenti sui grandi muri, ma anche writing, graffiti e tags, espressioni ribelli e irriverenti di significative istanze sociali. Propongono il volto di una città che cambia e attestano come, anche attraverso l’arte contemporanea, si possano rigenerare spazi e quartieri, sottraendoli ad una condizione di de- grado e di abbandono.
Questa mostra celebra il legame tra la città di Ravenna e l’arte di strada. 

La street art è divenuta da tempo un’espressione artistica molto complessa e articolata che travalica il mero giudizio sul suo primigenio carattere ribelle e provocatorio. Oggi il dibattito sul tema non ruota più attorno alla legittimità dell’intervento artistico non autorizzato, ma piuttosto attorno alla riconsiderazione dei nuovi contesti urbani e quindi all’individuazione di nuove identità cittadi- ne. L’arte di strada, infatti, può efficacemente esprimersi al servizio di progetti di riqualificazione non solo territoriale, ma anche inerente la vita delle comunità locali. L’obiettivo è quello di sfruttare la forte capacità comunicativa dell’arte di strada e il suo essere portavoce delle molteplici dinamiche culturali e sociali del luogo in cui nasce. Per questo è necessario un dialogo sempre più aperto e costruttivo tra autorità politiche e artisti e tra questi e i cittadini, portati ogni giorno a confrontarsi con l’opera nel contesto urbano che appartiene loro.