Da sabato 18 aprile a domenica 26 aprile 2026, PR2 ospiterà la mostra fotografica “Varanasi: la vita e la morte lungo il Gange. Corpi, gesti e permanenze” di Gian Piero Baroncelli, curata da Giorgia Baroncelli.

Varanasi (Kashi), sulle rive del Gange, è la città più sacra dell’induismo, considerata il luogo privilegiato per ottenere il Moksha, la liberazione definitiva dal ciclo delle reincarnazioni. Secondo la tradizione, morire qui o essere cremati nei suoi antichi ghat, come il Manikarnika, garantisce la salvezza eterna.

La mostra fotografica di Gian Piero Baroncelli nasce da diverse sessioni di scatto realizzate a Varanasi e si articola in un percorso di circa novanta immagini. Il progetto accompagna lo spettatore lungo le sponde del fiume sacro e nella vita della città che da esso trae significato, proponendo una riflessione visiva sul rapporto tra esistenza, trasformazione e consapevolezza.

Al centro del lavoro emerge il concetto di Moksha come esperienza concreta: una forma di quieta liberazione che si manifesta nella consapevolezza dell’impermanenza e nella dignità dei gesti quotidiani. Il percorso si sviluppa attraverso cinque chiavi di lettura che guidano lo sguardo.

La vita si esprime come presenza consapevole, fatta di rituali, preghiere e silenzi. I corpi raccontano la dimensione materiale dell’esistenza, tra lavoro, relazioni e sopravvivenza. I gesti diventano il punto di incontro tra dimensione spirituale e manifestazione concreta, mentre la morte si inserisce come parte integrante del ciclo vitale, vissuta con naturalezza e dignità. Infine, le permanenze emergono nei luoghi e negli spazi liminali che resistono al tempo, offrendo continuità in un flusso incessante.

Il progetto invita a un’esperienza contemplativa, proponendo uno sguardo su una realtà ciclica in cui presenza e trasformazione convivono, e offrendo una riflessione sul legame profondo tra corpo, spirito e memoria.

 

BIO

Gian Piero Baroncelli è fotografo di street e documentarista. La sua ricerca nasce dall’osservazione diretta e si sviluppa principalmente in Asia, con una particolare attenzione all’India, dove indaga il contrasto tra spiritualità e materialità. Il suo lavoro si concentra su momenti autentici e quotidiani, restituendo frammenti di vita reale e riconoscendo, nei volti degli sconosciuti, una dimensione universale. Ha partecipato a workshop con Nico Avelardi e Nicola Santini, esperienze che hanno contribuito alla definizione del suo linguaggio visivo.


LA MOSTRA

La mostra, a cura di Giorgia Baroncelli, inaugura il 18 aprile 2026 alle ore 18.00 con rinfresco di benvenuto a cura dello chef Maurizio Bellini. Rimarrà aperta fino al 26 aprile 2026 presso lo Spazio Espositivo PR2, in via Massimo D’Azeglio 2, Ravenna.


ORARI E INAUGURAZIONE

INAUGURAZIONE

18 aprile 2026, ore 18:00

ORARI DI APERTURA

dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 19.00;

sabato e domenica dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00.